Application note: manutenzione predittiva 4.0

Manutenzione predittiva 4.0

I vantaggi della manutenzione predittiva e lo sviluppo nell’ambito dell’industria 4.0

Quando si parla di manutenzione predittiva, si pensa allo sviluppo di algoritmi che permettano di ridurre i tempi di fermo degli asset critici e creare quindi economie di scala e circoli virtuosi in cui, a partire da progetti pilota, si possa definire una strategia aziendale della gestione delle manutenzioni.

Un concetto molto interessante è quello relativo ai “Big Data”, la cui importanza non sarà mai abbastanza evidenziata: partendo da ispezioni visive e decisioni legate all’esperienza di tecnici singoli, passando da ispezioni di sensori e da controlli in tempo reale, si arriva alla manutenzione predittiva 4.0. I dati da considerare, quindi, aumentano con la complessità del sistema e ci si può aspettare una maggiore efficienza del controllo man mano che si apprende.

Attenzione: ciò non significa che occorra tralasciare quanto strutturato finora, anzi! Ben vengano l’esperienza, i sensori, i controlli 24/7… ma ben venga anche l’implementazione di nuovi paradigmi che portino a valutare nuovi ed ulteriori parametri misurabili, migliorare l’efficienza e ridurre i rischi – ad esempio – che ha provocato il lockdown a seguito di COVID-19.

Un esempio di questo tipo di manutenzione è l’utilizzo di edge computing per l’analisi puntuale ed in tempo reale di segnali complessi e l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale in continua evoluzione che permettano di strutturare una PdM 4.0 reale.

Il futuro ci porterà sicuramente nuove modalità di verifica e di controllo, ma il futuro passa da queste tecnologie e prima le si implementa, prima si ottengono risultati e prima ci si prepara al domani.